| La Retta Condotta di Vita |
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| Scritto da Pier81 |
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Il Quinto Nobile Sentiero buddhista è la Retta Condotta di Vita, e tratta del modo di procurarsi i mezzi di sussistenza. In parole povere, della professione.
Il concetto di massima è svolgere un mestiere che non vada in conflitto con quanto enunciato nell'Ottuplice Sentiero (in primis con i Cinque Precetti enunciati per la Retta Azione). Per cui, assassini, spacciatori e trafficanti possono scordarsi l'illuminazione.
Non è soltanto una questione morale, quanto piuttosto il fatto che i sensi di colpa generati da tali "professioni" sono di continuo rinnovati dalle azioni necessarie alle stesse, il che renderebbe inutile qualsiasi tentativo di eliminazione della sofferenza psichica, ansia e depressione incluse. E conseguenzialmente diviene impossibile lo sviluppo della serenità interiore necessaria al raggiungimento dello stadio del Nirvana.
Il succo della Retta Condotta di Vita è svolgere un mestiere che non danneggi nè metta in pericolo in alcun modo il prossimo.
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